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È stato presentato questa mattina, venerdì 23 giugno, a Belgrado, lo spettacolo "Le Ultime Lune" di Furio Bordon, che sarà messo in scena nella capitale serba grazie ad una coproduzione teatrale di ERT Fondazione e del Teatro "Joakim Vujic" di Kragujevac, di cui fanno parte i tre interpreti serbi Mirko Babic, Marina Peric Stojanovic e Miodrag Pejkovic.Erano presenti all’evento Giorgio Salerno, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, Luca De Pietri, funzionario RER Incaricato per Serbia e Montenegro, Pietro Valenti, direttore ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Nebojša Bradic, direttore del Teatro "Beogradsko Dramsko", ed il regista dello spettacolo Massimo Luconi, che ne ha curato anche la scenografia.L’evento culturale è stato promosso dalla RER Belgrado per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche relative agli anziani a cui è dedicato il "Programma di sostegno alla Riforma delle politiche di assistenza agli anziani in Serbia", finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.

La scelta del testo teatrale, tradotto da Aleksandra Jovicevic, non è casuale. Il protagonista è un ex professore di letteratura ultrasettantenne che, lucidamente, spinto anche dalle esigenze di spazio della famiglia del figlio, decide di ritirarsi in una casa di riposo per anziani. Egli vive la sua nuova dimora come una rinuncia alla vita o una sorta di suicidio che può essere interpretato realmente o simbolicamente. Il grande pregio dell’opera di Furio Bordon, che ne fa uno dei testi più interessanti della nuova drammaturgia italiana, è di sviluppare, con una rara e preziosa costruzione drammaturgica, il tema della vecchiaia come male di vivere, come momento di amara riflessione, quando solo, forse, l’amore da parte di chi e per chi ci è rimasto accanto e l’interesse verso gli altri potrebbero rappresentare la salvezza.

Al di là delle considerazioni sull’universalità del tema e sulla qualità del testo, la scelta di far coprodurre da ERT e dal Teatro di Kragujevac lo spettacolo è stata dettata alla Regione Emilia Romagna, che dal 2002 è attiva in Serbia con sede a Belgrado, dalla necessità di sensibilizzare la società civile sugli interventi che sta realizzando nel settore delle politiche di protezione degli anziani, in particolare sulla formazione dei dirigenti dei servizi e sul sostegno all’associazionismo degli anziani e al volontariato sociale, con la Ong Nexus Emilia-Romagna Onlus. La Regione Emilia Romagna, che contribuisce ai progetti avvalendosi delle sue esperienze e dei modelli operativi attuati nel settore degli anziani in Italia sul proprio territorio, ritiene indispensabile la sensibilizzazione ed il coinvolgimento dell’intera società civile sulle tematiche relative agli anziani, promuovendo il loro diritto a un adeguato livello di protezione sociale e sanitaria e un loro ruolo attivo nella società.Lo spettacolo andrà ora in scena presso il Teatro Beogradsko Dramsko, di Belgrado, lunedì prossimo 26 giugno alle ore 20.30.

Fonte: Aise