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"Per un'Europa che guardi davvero alla Via della Seta come a un obiettivo strategico, l'Adriatico deve essere un mare-lago. E la costruzione di ponti tra le due sponde deve avvenire il più rapidamente possibile. Crediamo molto all'Europa federale e delle macroregioni, che ci rendono più forti e più liberi, molto poco all'Europa delle piccole patrie, che ci dividono e ci indeboliscono".

Così il Sottosegretario per le Politiche e gli Affari europei, Sandro Gozi, che ha aperto a Cesenatico i lavori della conferenza internazionale “Financing the EUSAIR” (28/10/2017).

Promossa dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio e dal Comune di Cesenatico, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, Banca europea per gli investimenti e Centro studi Leonardo Melandri, la conferenza è stata l'occasione per fare il punto su quanto fatto ad oggi - in termini di progetti e finanziamenti - e soprattutto su quello che si intenderà fare nei prossimi anni per la Macroregione Adriatico-Ionica (EUSAIR).

EUSAIR è la strategia integrata dell'Unione Europea, nata nel 2014, che coinvolge regioni e nazioni differenti, con l'obiettivo di sviluppare in maniera "equilibrata e sostenibile" lo spazio adriatico-ionico seguendo quattro pilastri: crescita blu, connettività/infrastrutture, qualità ambientale, turismo sostenibile. Il mare, dunque, inteso come risorsa da tutelare ma anche prezioso volano di sviluppo.

La strategia coinvolge otto paesi, di cui quattro Stati membri (Croazia, Italia, Slovenia e Grecia) e quattro paesi extra-UE (Montenegro, Albania, Bosnia-Herzegovina e Serbia), 70 milioni di cittadini. L'ecosistema finanziario messo in moto dalle istituzioni UE e non solo ha movimentato ad oggi cifre ragguardevoli in termini di flussi e di investimenti e attivato altrettanto ingenti progetti. Già in cantiere per il 2018 decine di milioni di euro per finanziare nuove e interessanti iniziative di sviluppo. Dal 2014 ad oggi la strategia EUSAIR ha movimentato 2 miliardi di euro di flussi finanziari, dei quali il 65% dedicato alle infrastrutture e la restante parte agli altri tre pilastri della strategia.

Nel dettaglio tali flussi finanziari provengono dai fondi Ipa2, ossia i fondi europei dedicati ai paesi nella fase di pre-accesso allo status di membro UE; dal Fondo per lo sviluppo regionale e da aiuti internazionali elargiti da altri paesi extra UE. Per i prossimi 2 anni, inoltre, sono stati stanziati 300 milioni di euro di flussi finanziari per i programmi di cooperazione territoriale e circa 1 miliardo di Fondi Ipa2.

"Il Porto Leonardesco e il Museo della Marineria – ha sottolineato il Sindaco del Comune di Cesenatico, Matteo Gozzoli - sono il simbolo di una comunità che negli anni è riuscita a valorizzare le sue tradizioni con una visione europeistica ed aperta agli scambi, come solo un paese di mare può fare. Il futuro è ricco di sfide e anche da questi importanti conferenze potranno emergere importanti prospettive e progetti".

Attorno allo stesso tavolo amministrazioni nazionali e internazionali; istituzioni finanziarie nazionali e internazionali tra cui Cassa Depositi e Prestiti, Banca Europea per gli Investimenti, Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa; imprese, stakeholder e mondo accademico. Sono intervenuti - tra gli altri - Aleksandr Andrija Pejovic, ministro degli Affari Europei di Montenegro; Gazmend Bazbullushi, Segretario Generale Ministro per l'Europa e gli Affari Esteri dell'Albania; Giovanni Castellaneta, segretario generale della Iniziativa Adriatico-Ionica; Giuseppe Buccino Grimaldi, direttore generale per l'UE presso il ministero degli Affari Esteri.

La conferenza di Cesenatico è stata "un'occasione – ha aggiunto il sottosegretario Gozi - per fare politica, e mettere insieme vari strumenti a sostegno dello sviluppo cui il Governo italiano ha lavorato sin dal 2014: il Piano Juncker per gli investimenti, un maggiore coinvolgimento da parte delle Istituzioni finanziare, la Strategia EUSAIR stessa, le potenzialità derivanti dalla Presidenza Italiana 2017 di EUSAIR e dell'Iniziativa Adriatico-Ionica. Tutti strumenti che esistono ma che oggi non si parlano come dovrebbero. Invece noi vogliamo usarli per portare più investimenti nell'area adriatica".

Approfondimenti: Strategia Macroregionale Adriatico – Ionica