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La Commissione Ue ha presentato un documento per rafforzare la cooperazione regionale nel settore dell'energia. Un'iniziativa che punta - anche grazie a un nuovo ruolo dell'Italia nel settore del gas - ad accelerare il cammino verso la creazione di un mercato unico in questo settore strategico per gli interessi continentali.


La comunicazione dedicata al ''ruolo futuro delle iniziative regionali'' si propone di rilanciare le macroaree create nel 2006 dall'Ergeg (il gruppo dei regolatori europei per l'elettricità e il gas) in modo da accelerare la messa in atto del secondo e terzo pacchetto legislativo sull'energia e migliorare la concorrenza puntando ad un accoppiamento dei mercati entro il 2015.

“Le iniziative regionali - ha sottolineato il commissario competente Gunther Oettinger in un comunicato - hanno un ruolo chiave da giocare nel processo di un mercato unico realmente integrato nella misura in cui favoriscono una forte  cooperazione, in particolare nel settore delle infrastrutture”. Con questa comunicazione, la Commissione propone di cambiare la suddivisione degli stati nelle macroregioni europee, inserendo, nel mercato del gas, l'Italia nella nuova regione centromeridionale con Austria, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Grecia.

Bruxelles suggerisce inoltre di aggiungere l'Italia alla regione meridionale, che già include Francia, Spagna e Portogallo in modo da creare un unico canale di ingresso per il gas di origine nordafricana. “In quanto paese a cavallo tra più regioni - si legge nella comunicazione - l'Italia potrebbe contribuire ad assicurare la coerenza necessaria in entrambe le regioni”. Nessun cambiamento nella suddivisioni delle 7 regioni nel settore dell'elettricità.

 

 

Fonte: ANSA