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La Commissione Ue sta cercando di convincere gli Stati membri sulla possibilità, con la prossima programmazione finanziaria, di creare una nuova categoria, oltre all'obiettivo convergenza e competitività, per gli aiuti alle regioni. Nella lista dovrebbero essere comprese quelle regioni che sono da poco uscite dall'obiettivo convergenza, che comprende quei territori che hanno un pil al di sotto del 75% della media Ue.


Ma, al momento, l'accoglienza sembra piuttosto tiepida, a partire dalla Germania. Peter Hintze, sottosegretario di Stato tedesco per l'economia, ha infatti invitato alla prudenza nell'introduzione di questa categoria intermedia. ''Dobbiamo pensare alle conseguenze e cercare esattamente se questa può essere una soluzione o se invece può creare nuovi problemi'', ha detto. Secondo Hintze, si dovrebbe prevedere una strategia 'phasing-out' per le regioni che hanno recentemente superato la soglia del 75%, così come avviene ora. Ma, ha aggiunto, sono necessarie ulteriori discussioni per determinare quale forma di sostegno può essere offerta.

A fianco della Germania, si e' schierato un altro contributore netto al bilancio dell'Unione, la Svezia, non ancora pronto a sostenere la creazione di una nuova categoria intermedia. ''Penso che le risorse siano scarse e diventeranno ancora piu' scarse,'' ha detto Anna-Karin Hatt, ministro svedese per gli affari regionali. Secondo Hatt, il governo svedese continua a ritenere che la maggior parte delle risorse nei fondi di coesione dovrebbero essere assegnati alle regioni più povere.

 

 

Fonte: ANSA