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L'Unione Europea, le altre potenze mondiali e le istituzioni internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale, dovrebbero ''urgentemente'' mettere a punto una sorta di 'Piano Marshall' per la stabilità economica del Mediterraneo. Un piano - spiega il ministro degli Esteri Franco Frattini in un intervento sul Financial Times - in grado di ''mobilitare una massa critica di nuove risorse finanziarie europee e internazionali, nell'ordine di miliardi di euro, per modernizzare le economie della regione e migliorare gli investimenti''.


Perchè, torna a mettere in guardia il capo della diplomazia italiana dalle colonne del quotidiano della City, la regione del Mediterraneo pone nuove ''sfide per la sicurezza europea'', in termini di flussi migratori come testimoniato dalle cronache degli ultimi giorni. Ma anche di rischi come quello del terrorismo pronto a ''sfruttare il caos conseguente al crollo del vecchio ordine''. ''L'Europa deve agire in fretta'', o questo ''arco di crisi'' porterà ''ad una maggiore immigrazione clandestina, al terrorismo e al radicalismo islamico'', ribadisce il responsabile della Farnesina spiegando che i processi di transizione democratica in Tunisia, Egitto e negli altri paesi interessati devono ''essere determinati da ciascun paese'', senza interferenze.

Ma l'Europa, con rispetto, ''può aiutare a disegnare un ordine regionale, attraverso uno sviluppo nuovo''. Attraverso quel patto di ''stabilità'' per il Mediterraneo che, secondo Frattini, dovrebbe poggiarsi su ''tre pilastri: assistenza economica, partenariato politico e inclusione sociale''. Oltre a registrare una ''rimozione delle barriere commerciali ed economiche tra i paesi del Mediterraneo'' che - aggiunge - ''dovrebbe essere una priorità''. E l'Ue dovrebbe lavorare insieme su questa strategia con gli Stati Uniti, ''il cui ruolo rimane fondamentale'', ricorda il capo della diplomazia italiana. La questione del Mediterraneo è ''un test per l'Europa. Ma è anche un'opportunità per paesi europei e mediterranei a lavorare insieme, nell'interesse di tutti'', conclude il ministro.

 

 

Fonte: ANSA