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Nel 2010 donatori internazionali e istituzioni finanziarie hanno approvato un sostegno a 73 progetti (valore 6 mld €) per Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Kosovo, Montenegro e Serbia. È il bilancio del 1°anno di vita del Western Balkans Investment Framework, strumento congiunto di sovvenzioni e prestiti per finanziare investimenti prioritari nella regione, promosso da Commissione europea, Banca europea d'investimenti, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Banca per lo sviluppo del Consiglio d'Europa, con l'appoggio degli Stati membri dell'Ue.


Dopo la priorità infrastrutture nel 2010, ora gli aiuti saranno estesi a piccole e medie imprese, iniziative per la lotta ai cambiamenti climatici e altri settori. ''In questo primo anno - ha detto il commissario Ue all'Allargamento, Stefan Fule - il WBIF ha dato un esempio del ruolo giocato dall'Ue e dal processo di allargamento nella regione, aiutando tra l'altro a costruire strade, scuole, ma anche impianti per il trattamento delle acque''.

Circa metà dei progetti approvati (49%) dal nuovo strumento di investimenti sono destinati ad aumentare la fornitura di acqua e servizi igienico-sanitari, seguiti dal sostegno per strade e ferrovie (26%), infrastrutture energetiche (16%) e sociali (9%), come scuole e ospedali. Nel 2011, gli investimenti saranno estesi alle piccole e medie imprese, iniziative per la lotta ai cambiamenti climatici e altri settori.

 

 

Fonte: ANSAmed