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Fondi extra in arrivo per la nuova politica di vicinato, lanciata a Bruxelles dall'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Catherine Ashton, e dal commissario Ue alla Politica di vicinato, Stefan Fule. La Commissione Ue ha infatti stanziato 1,24 miliardi di euro in più, oltre ai 5,7 miliardi di euro già previsti per il periodo 2011-2013, a sostegno dei 16 paesi partner, a Sud e a Est. 


''Più fondi per più riforme'': è questo il filo rosso della nuova strategia, indirizzata soprattutto al sostegno della 'primavera araba' e del cambiamento in generale, per la conquista della democrazia e della tutela dei diritti umani. Niente più fondi Ue a pioggia quindi, ma soggetti a condizioni. ''Non si tratta - ha detto Ashton - di un approccio  unilaterale, ma di riconoscere che ciascun vicino è differente''. ''Il nostro sostegno - ha aggiunto Fule – andrà ai paesi che compiono significative riforme, non in funzione della geografia''.

Cinque i parametri di riferimento a cui guarda la nuova strategia dell'Ue: elezioni libere ed eque; libertà di associazione, espressione e assemblea, liberta' di stampa; Stato di diritto amministrato da un sistema giudiziario indipendente e diritto ad un tribunale equo; lotta contro la corruzione; riforma del settore sicurezza (inclusa la polizia) e controllo democratico sulle forze armate e di sicurezza. La nuova politica di vicinato punta in particolare a dare un sostegno alla societa' civile, ''per promuovere una crescita sostenibile, - ha spiegato Fule - nuovi posti di lavoro, facilitare la mobilita' - tramite la partnership per la mobilita' o facilitazione dei visti - ma anche la cooperazione in altri campi, come quello ambientale, dell'Information technology, trasporti''.

 

 

Fonte: ANSAmed