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La Croazia ha chiuso formalmente i negoziati di adesione all'Unione europea e si appresta a diventare il 28° membro dell'Ue dal primo luglio 2013. I negoziati, avviati nel 2005, sono stati conclusi sotto presidenza ungherese dell'Ue, dopo aver ottenuto la settimana scorsa il via libera dal Consiglio europeo.


I paesi dei Balcani si sono complimentati con la Croazia per la conclusione del negoziato di adesione e per il futuro ingresso nella Ue, sottolineando che ciò costituisce un segnale positivo in vista dell'adesione all'Unione degli altri paesi della regione. A fare gli auguri a Zagabria sono stati i capi di stato e di governo dei 12 paesi del Processo di cooperazione per il sudest Europa (Seecp), che hanno partecipato al vertice dell'organizzazione a Sveti Stefan, in Montenegro. Una cerimonia per la chiusura del negoziato di Zagabria si è poi tenuta a Bruxelles con la partecipazione del vicepremier croato responsabile degli affari europei Gordan Jandrokovic.

Il presidente serbo Boris Tadic, esprimendo soddisfazione per il felice esito del negoziato della Croazia, ha detto che anche la Serbia ha compiuto notevoli passi avanti sulla strada dell'integrazione europea, ed è pronta ad ottenere lo status di paese candidato e ad avviare il negoziato di adesione. Per il presidente macedone Gjorgje Ivanov, il processo di integrazione e unificazione europea non potrà dirsi concluso fino a quando resteranno fuori i paesi dei Balcani occidentali. Il premier bulgaro Boyko Borisov invece si è detto convinto che l'ingresso della Croazia nella Ue, previsto per il primo luglio 2013, darà un'accelerazione al processo di integrazione del resto della regione.

Il presidente croato, Ivo Josipovic, ha detto da parte sua che Zagabria, dopo il suo ingresso nella Ue, si impegnerà fortemente per continuare nel processo di allargamento dell'Unione, opponendosi a pressioni e a nuove condizioni per i futuri membri della Ue. La dinamica e la velocità di applicazione dei criteri di adesione ''dipenderanno dal vostro lavoro, ma la Croazia lascerà la porta aperta opponendosi a pressioni e nuove condizioni'', ha detto Josipovic. ''La Croazia è un vostro partner e amico'', ha aggiunto il presidente sottolineando l'importanza per i paesi della regione di risolvere i problemi ancora aperti fra loro.

Il Processo di cooperazione per il sudest Europa (Seecp) è un’organizzazione regionale sorta nel 1996 a Sofia che si propone di rafforzare la collaborazione fra i paesi balcanici, ai fini della pace della sicurezza e della stabilità nella regione. Ne fanno parte 12 paesi: Serbia, Montenegro, Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Moldova, Turchia, Bulgaria, Romania, Grecia e Slovenia. Gli ultimi quattro fanno già parte della Ue. Quella dei giorni scorsi è stata l'ultima riunione del Seecp presieduta dal Montenegro, che ha trasmesso la presidenza di turno alla Serbia.

 

 

Fonte: ANSAmed