Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Dalle antiche officine di Tripoli o da quelle di Aleppo, il sapone all'olio di oliva e altri unguenti tradizionali del Levante sono ora alla portata dei consumatori Ue grazie all'impegno di Med Cosmetics, progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma “Invest in Med” e durato 11 mesi (maggio2010-marzo 2011). A segno gli obiettivi comunitari di sviluppare percorsi commerciali sostenibili tra produttori delle sponde del Mediterraneo. 


"Lo scopo principale del nostro lavoro è stato quello di potenziare a lungo termine le capacità di produzione ed esportazione dei prodotti e quelle di promozione dei marchi da parte delle aziende libanesi, siriane e giordane, attraverso incontri Business-To-Business (B2B), workshop e conferenze svoltesi a Beirut, Damasco, Aleppo a Parigi", afferma Aline Farajan, direttrice di Med Cosmetics per il Libano. Siria, Libano e Giordania sono forti di oltre 600 aziende che esportano all'anno circa 42.000 tonnellate di cosmetici industriali e circa 45.000 tonnellate di saponi naturali. "Una ricchezza che va potenziata e fatta conoscere ai mercati stranieri, così come gli imprenditori locali devono conoscere le regole per vender meglio all'estero", aggiunge la Farajan.

Il culmine dei lavori del Med Cosmetics si è raggiunto agli incontri organizzati nell'ambito dell'edizione 2010 del Salone della bellezza di Parigi (Beyond Beauty Paris) svoltosi nel settembre scorso: "Circa 50 rappresentanti europei si sono incontrati con una trentina di delegati libanesi, una settantina di siriani e una rappresentanza di produttori giordani", ricorda la Farajan, ricercatrice alla Camera di Commercio, dell'Industria e dell'Agricoltura di Beirut e del Monte Libano (Ccib). Oltre alla Ccib, partner del progetto sono stati il Centro siriano per gli affari imprenditoriali (Sebc) e l'Associazione giordana per lo sviluppo delle imprese (Jedco).

Il progetto ha previsto anche l'elaborazione di uno studio-analisi sul settore di produzione cosmetica in Libano e Siria e lo svolgimento a Damasco di un workshop, durante il quale sono state illustrate agli imprenditori locali le nuove procedure tecniche e amministrative europee in materia. "La cosmetica è stata scelta dagli organizzatori del progetto - prosegue la Farajan - per il suo grande potenziale di espansione nel mercato. I produttori libanesi e siriani sono noti per la loro profonda tradizione nella lavorazione di prodotti artigianali, tra i quali spiccano i saponi a base di olio di oliva e quelli a base di alloro, sempre più richiesti dal mercato europeo".

Ogni anno, il programma Invest in Med, attivato nel 2008 e in corso per tutto il 2011, mette in contatto gli operatori di un settore commerciale specifico provenienti dai 27 paesi dell'Unione e dai nove partner della sponda sud del Mediterraneo. A proposito dei risultati ottenuti da Med Cosmetics, la Farajan ricorda che "da marzo ad oggi sono stati siglati alcuni importanti accordi di cooperazione tra aziende locali e francesi".

 

 

Fonte: ANSAMed