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Via libera del Parlamento europeo alla proposta della Commissione che modifica la politica regionale dal 2014 al 2020. I parlamentari hanno detto sì alla creazione di un nuovo obiettivo ''intermedio'', per l'assegnazione di finanziamenti alle regioni che hanno un pil medio pro-capite tra 75 e 90%, ossia sono più considerate regioni povere (obiettivo convergenza, sotto il 75%) ma ancora in grado di raggiungere regioni più ricche  dell'obiettivo competitività.


L'obiettivo intermedio (in Italia interessa Sardegna, Abruzzo, Molise e Basilicata) nel complesso aiuterà a risolvere i problemi strutturali di una cinquantina di regioni europee. Il Parlamento chiede inoltre l'aumento sostanziale dei contributi comunitari destinati alla cooperazione territoriale, in particolare per sostenere i progetti transfrontalieri delle reti di trasporto e per l'energia. I deputati insistono inoltre sulla necessità che i controlli sulla spesa dei fondi siano più semplici e più efficaci.

La Commissione a fine settembre presenterà un primo pacchetto legislativo a cui seguirà entro l'anno una proposta-quadro su tutti i fondi comunitari.

 

 

Fonte: ANSA