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“Il Mediterraneo è da sempre stato un laboratorio per la diplomazia e in più è sempre stato globalizzato, quindi dal bacino avremo risposte anche sul futuro della diplomazia internazionale”. Così Pierfrancesco Sacco, capo dell'Unità di Analisi e Programmazione della Farnesina, introduce il congresso internazionale ''La diplomazia della globalizzazione''.


Il congresso in programma sabato 1 ottobre nel teatrino di corte di Palazzo Reale a Napoli, a cui presenzierà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è realizzato dall'Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione storico-diplomatica del Ministero degli Esteri, che ha scelto come partner locale a Napoli la Fondazione Mezzogiorno Europa. ''Si tratta – spiega Sacco - della seconda conferenza di un trittico cominciato a Torino sul tema della diplomazia dell'unificazione italiana e che si concluderà a Roma il 13 ottobre affrontando il tema della diplomazia dell'integrazione''.

L'esponente della Fernesina ha sottolineato ''l'importanza della scelta di Napoli, una grande capitale del Mediterraneo, per indagare il futuro della diplomazia nell'era della globalizzazione'', spiegando che nel corso della giornata napoletana verranno analizzati i nuovi scenari dalla primavera araba, al suo allargamento a est e le nuove sfide del Mediterraneo. Il mare nostrum sarà al centro della prima parte della giornata, dal titolo ''Globalizzazione e nuove prospettive della diplomazia: il caso Mediterraneo'', a cui prenderanno parte, tra gli altri, Joseph Maila, direttore del dipartimento Dicetion de la Prospective del ministero degli esteri francese.

Il congresso sarà aperto dal presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Umberto Ranieri, che ha sottolineato il rilancio dell'azione di Napoli nel Mediterraneo da un punto di vista ''economico, politico e culturale'', ricordando come ''Napoli ha un ruolo strategico nel bacino non solo da un punto di vista geografico, ma anche storico e politico''. ''Sotto il profilo degli scambi culturali - ha detto Ranieri - bisogna rafforzare le relazioni tra le università del Mediterraneo e i rapporti tra istituzioni culturali che possono portare una reciproca crescita''.

In occasione della conferenza, verranno esposti nel salone antistante il teatrino di corte alcuni documenti chiave e materiale cartografico sulla genesi della politica Mediterranea dell'Italia.