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Isole del Mediterraneo unite, da Creta alle Baleari passando per la Sardegna, per contare di più in Europa e vincere la concorrenza, soprattutto nel settore turistico, con Africa, Asia e America. L'invito - ma ci sono già diversi contatti soprattutto tra Camere di commercio che stanno per passare dai propositi ai fatti - è stato lanciato nel corso del convegno ''La gestione portuale e aeroportuale al servizio dello sviluppo economico delle Regioni insulari'', organizzato a Cagliari dalla locale Camera di Commercio.


È  stato proprio il presidente di Insuleur (il network delle Camere di commercio delle isole dell'Unione europea), lo spagnolo Juan Gual, a indicare la strada. ''L'economia per le isole deve essere soprattutto turistica - ha esordito - ma è importante una strategia comune articolata su due punti: buone infrastrutture e capacità di collegamenti. Su questa base è importante creare un unico prodotto turistico da promuovere nel mercato internazionale. In questo senso non ci deve essere pericolo di concorrenza perchè il turista un anno magari sceglie le Baleari, ma poi per il viaggio successivo sceglie la Sardegna''.

Proprio tra Sardegna e Baleari sono in corso trattative tra le locali Camere di commercio e Air Berlin per una strategia comune sul mercato tedesco puntando su natura, sole, mare. E golf. Un progetto al quale sta lavorando il presidente dell'ente camerale cagliaritano Giancarlo Deidda. E l'unità tra le isole, nei confronti dell'Unione europea, può avere più forza quando si tratta di parlare con Bruxelles. ''E' importante - ha sottolineato Alessandro Barberis, presidente di Eurochambers - lavorare come sistema delle isole puntando su sistema e trasporti. Partendo da proposte concrete. Certo, l'unione aumenta il peso delle richieste e la possibilità di usufruire meglio di Bruxelles nella sua veste di facilitatore''.