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Il commissario europeo all'Allargamento, Stefan Fule, ''accoglie con favore iniziative degli Stati membri che puntano a mantenere l'allargamento come priorità dell'agenda Ue e contribuiscono ad arricchire la strategia europea per i Balcani occidentali''. Questa la posizione di Fule, dopo aver ricevuto una lettera congiunta da Bulgaria, Romania e Grecia che propone una strategia per accelerare l'integrazione dei paesi della regione dei Balcani occidentali.


''Attualmente - prosegue la Commissione Ue - stiamo studiando la lettera e lavoriamo a stretto contatto con le future presidenze di turno dell'Ue per rafforzare l'agenda dell'allargamento''. Nella lettera congiunta, Sofia, Bucarest e Atene lanciano tre obiettivi comuni: il raggiungimento dei criteri di adesione; aumento di progetti europei nella regione; cooperazione transfrontaliera nella costruzione di infrastrutture, energia e lotta contro il crimine organizzato.

Secondo l'esecutivo europeo ''Bulgaria, Grecia e Romania, così come altri Stati membri vicini dei Balcani occidentali, sono in una buona posizione per assistere i loro vicini che auspicano di entrare nell'Ue''. In questa direzione, Bruxelles ricorda anche ''che questioni bilaterali in sospeso fra i paesi dei Balcani occidentali e i vicini Stati membri siano affrontate in maniera costruttiva e risolti dalle parti coinvolte''. Un riferimento chiaro, ad esempio, sulla questione del nome dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, ancora in bilico fra Skopje e Atene, che blocca l'avvio dei negoziati di adesione all'Ue del paese dei Balcani.