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Il 2012 sarà la cartina di tornasole per la nuova politica di vicinato dell'Ue, quella che punta a premiare i paesi partner più attivi nel campo delle riforme democratiche. La nuova parola d'ordine per la presidenza di turno dell'Ue sarà quindi quella di una ''maggiore flessibilità, più valore al merito e migliore coerenza negli sforzi dell'Ue nei confronti dei vicini, a Sud come a Est''.


Un'attenzione particolare sarà data a Nord Africa e Medio Oriente, dopo la grande ondata rivoluzionaria dell'anno passato. L'idea è quella di allargare il mercato unico e quindi liberalizzare gli scambi con i vicini, ma anche gestire in maniera più coordinata il dossier immigrazione. ''Alla luce degli sviluppi nei paesi vicini meridionali - scrive la Danimarca nel suo programma della presidenza di turno dei 27 - la presidenza danese darà priorità alle discussioni su un'ulteriore liberalizzazione degli scambi commerciali e sull'immigrazione, nel quadro di un nuovo approccio Ue all'immigrazione, fra le altre cose''. Più in generale, a livello di politica estera ''l'Ue deve parlare con un'unica voce nei negoziati internazionali'', quindi la presidenza danese ''lavorerà per assicurare un’azione comune forte'', anche per ''rafforzare l'influenza dell'Ue nei forum come il G20, l'Onu e l'Osce''.