Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

La preparazione del prossimo ''5+5'', lo storico foro di dialogo tra le due sponde del Mediterraneo, in programma a Roma per lunedì 20 febbraio 2012, è stato al centro dei colloqui a Rabat tra l'inviato speciale per il Mediterraneo e il Medio Oriente, Maurizio Massari, e il ministro degli Esteri delegato marocchino,Youssef Amrani.


Nel lungo incontro, il rappresentante diplomatico italiano ha consegnato al suo interlocutore marocchino una lettera del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in cui si sottolinea l'importanza che l'Italia attribuisce all'imminente riunione di Roma e al rilancio delle prospettive di collaborazione tra Europa e sponda sud del Mediterraneo. ''Anche il Marocco - ha riferito Massari - si aspetta molto dall'appuntamento e condivide con l'Italia la necessità di una sempre più stretta integrazione tra le due sponde''.

Nel colloquio, Amrani e Massari hanno analizzato una serie di idee concrete per ampliare il profilo del '5+5' alla luce delle trasformazioni nella regione. Il formato del ''5+5'', incontro a livello di ministri degli Esteri (Italia, Francia, Malta, Portogallo e Spagna per l'Europa, Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia per la sponda sud) verrà allargato anche a Egitto, Grecia e Turchia, proprio con lo scopo di rafforzare la cooperazione mediterranea in un momento decisivo nell'area.