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Organizzare una Davos dei Balcani, che non si occupi solo di questioni finanziarie ed economiche ma tratti anche di società, energia, trasporti e che strutturi un “think tank” nell'area. È l'accordo al quale si lavorando tra il Centro di studi Europa e Mediterraneo Meseuro, il network di oltre 150 università di 38 Paesi Euro-Mediterranean University (Emuni) e il magazine Slovenia Times.


Una prima intesa è stata stretta a Lubiana alla presenza del primo vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella. L'esponente europeo è stato delegato dal presidente del PE, Martin Schulz, a sostenere Emuni per ''l'impegno nel dialogo interculturale e interreligioso che compie'', come ha spiegato Pittella precisando che ''l'iniziativa dovrà essere realizzata con fondi privati e sponsorship''. ''C'è l'assoluta disponibilità dei Paesi balcanici a riunirsi'', ha assicurato Joseph Mifsud, presidente di Emuni. Proprio Emuni, da tempo in attesa di una nuova sede rispetto alla attuale di Portorose, potrebbe trasferirsi al centro di Pirano: il Comune metterebbe a disposizione il prestigioso Palazzo Trevisini. Sede operativa potrebbe essere il castello di Vipolze di Brda, a pochi chilometri dall'Italia.