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Politiche sociali e delle migrazioni, giustizia e diritti umani sono stati tra gli argomenti dibattuti per tre giorni a Bruxelles tra l'Unione europea e il Libano nell'ambito delle iniziative di politica di vicinato della Ue. "Gli incontri - si legge in un comunicato dell'Unione – hanno messo in luce il rinnovato impegno del governo libanese a rafforzare la cooperazione con la Ue e di avanzare nell'applicazione delle riforme concordate nel piano d'azione Libano-Ue".


Le questioni dei diritti umani, della democrazia e della gestione del governo sono "particolarmente importanti", sottolinea ancora l'Unione europea, in un momento in cui la Ue sta riesaminando la sua politica di vicinato per condizionare la prosecuzione dei programmi di assistenza e un impegno dei Paesi interessati a riforme per una "democrazia profonda". A questo riguardo, sottolinea ancora la Ue, le discussioni si sono incentrate "sugli sforzi del Libano per assicurare che il suo sistema elettorale sia in linea con gli standard internazionali, sul suo ambizioso programma di riforma amministrativa e decentralizzazione e sul ruolo della società civile e dei media". Sono state inoltre esaminate questioni legate al miglioramento dell'indipendenza ed efficienza della magistratura e alle riforme nel settore della sicurezza.