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L'Unione europea ''incoraggia'' il neogoverno della Bosnia Erzegovina, che ha ricevuto nei giorni scorsi il voto di fiducia, ''a concentrarsi sull'agenda di integrazione europea e a prendere le decisioni necessarie per assicurare concreti passi avanti''. Lo affermano in una nota congiunta l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Catherine Ashton, e il commissario Ue all'Allargamento, Stefan Fule.


Un primo passo per la Bosnia dovrà essere quello dell'entrata in vigore dell'accordo di associazione con l'Ue, ''che rafforzerà le relazioni'' bilaterali. Ashton e Fule ribadiscono inoltre la necessità che la Costituzione del paese si adegui alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e manifestano inoltre una ''seria preoccupazione'' per la mancanza di accordo politico in materia finanziaria e fiscale.

''Una solida politica fiscale ed economica - affermano Ashton e Fule - è un prerequisito essenziale per il processo di integrazione del paese nell'Ue''. ''La prospettiva europea della Bosnia Erzegovina è chiara - conclude la nota - con il pieno sostegno dei 27 Stati membri. La responsabilità primaria per i progressi è nelle mani della Bosnia Erzegovina, i suoi leader e le sue istituzioni. L'Ue continuerà a dare assistenza al paese, inclusa la sua rafforzata presenza sul terreno''.