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La priorità numero uno della Commissione europea per il 2012 nella regione della primavera araba ''è quella di mantenere lo stesso slancio, lo stesso entusiamo'' dell'anno passato. Lo ha spiegato Marcus Cornaro, direttore della politica di vicinato di EuropeAid, la direzione della Commissione Ue che si occupa di cooperazione.


''Il paese su cui siamo più concentrati è la Tunisia – ha spiegato Cornaro - che ha fatto progressi significativi. L'Ue continua a sostenere la riforma costituzionale, economica, ma anche ad assicurare che possiamo avere opportunità per la creazione di posti di lavoro per i giovani''. Nei casi di Marocco e Giordania ''abbiamo fatto importanti passi in avanti'' ha aggiunto il responsabile per la politica di vicinato. Lo scopo della cooperazione Ue in Giordania ora è quello di ''incoraggiare importanti nuove leggi, su elezioni, partiti, sviluppo dei Comuni'', mentre nel caso del Marocco la sfida è quella di assicurarsi che prosegua l'impegno verso lo statuto avanzato nelle relazioni bilaterali, ''con nuovi negoziati e altri programmi''.

La Commissione europea si sta attivando anche con l'Algeria. ''Non era in prima linea nel 2011 - ha spiegato Cornaro - ma ha manifestato alcune incoraggianti aperture per discutere con noi di un piano d'azione e stiamo rispondendo, in primo luogo con un grande programma per i giovani e le organizzazioni giovanili''. Nel caso dell'Egitto invece l'Ue sta cercando di aiutare a rilanciare l'economia. ''L'Egitto vive ancora una difficile transizione - ha detto il responsabile della politica di vicinato di EuropeAid - dal potere militare a quello civile, ma comprendiamo che non è facile''. La Commissione europea sta cercando in particolare di stabilire ''un'ampia assistenza microfinanziaria per sostenere l'economia e l'enorme sfida della sua trasformazione'', ma anche di ''mantenere uno spazio per la società civile, la libertà di riunione e di espressione''.

In Libia ''rimaniamo ottimisti'' ha detto Cornaro, sottolineando che lì l'assistenza Ue si concentra sul sostegno alle organizzazioni della società civile e alla creazione di opportunità di sviluppo per le zone rurali. In Siria invece la Commissione europea ha mantenuto la cooperazione solo con la società civile e gli studenti.

In un contesto di grandi cambiamenti come quello attuale, le sfide per la politica di vicinato europea che stanno emergendo sono principalmente due: ''Una è la nuova dimensione regionale - ha concluso Cornaro - con l'entrata della Libia, il contesto in Medio Oriente e il ruolo di Israele in progetti regionali. La seconda è la crescita economica, la creazione di posti di lavoro, una sfida non solo a livello bilaterale ma regionale''.