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Per Bruxelles la nuova parola d'ordine è ''innovazione'', allo scopo riportare - dice il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso - ''l'Europa verso la crescita e l'occupazione e per affrontare sfide importanti quali l'accesso alle materie prime, la gestione sostenibile dell'agricoltura e l'invecchiamento della società''.


A questo scopo la Commissione europea ha deciso di lanciare nuovi partenariati europei per l'innovazione che forniscono una piattaforma comune di cooperazione tra settore pubblico e privato ''così - spiega Barroso - da abbattere le divisioni, eliminare le strozzature, in modo che i nostri sforzi siano imperniati su risultati importanti per cittadini e imprese''.

Un primo partenariato riguarda la scarsità di materie prime in Europa, la cui fornitura è vitale per l'industria di punta moderna. Per Antonio Tajani, vicepresidente e commissario per l'industria, ''bisogna unire le forze per sfruttare l'enorme potenziale di materie prime dell'Ue, per fare dell'Europa il leader mondiale nelle capacità di prospezione, estrazione, trattamento, riciclaggio e sostituzione entro il 2020''.

Il secondo partenariato per l'innovazione riguarda l'agricoltura, dove è necessario produrre di più per soddisfare la domanda che dovrebbe aumentare del 70% entro il 2050, mentre il 45% dei suoli agricoli hanno problemi di qualità. Per il commissario Ue Dacian Ciolos, ''la sfida in futuro non è solo produrre di più, ma anche meglio, gestendo la domanda, orientando la ricerca e l'innovazione e diffondendo le migliori pratiche''.

Bruxelles ha poi dato il via libera ad un piano d'azione quadriennale per un partenariato Ue sull'invecchiamento attivo e in buona salute. Per il commissario alla sanità John Dalli, ''l'intento è ottenere risultati concreti nei prossimi due anni''. La vicepresidente all'agenda diginale, Neelie Kroes ha ''invitato gli interessati a portare il loro contributo per affrontare la transizione demografica''.