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Flessibilità, semplificazione, pieno coinvolgimento delle regioni e delle città nella concezione e nell'attuazione dei programmi operativi e dei contratti di partenariato: sono questi gli elementi fondamentali per il successo della futura politica di coesione secondo i quattro pareri sui regolamenti dei fondi strutturali 2014-2020 che la commissione del Comitato delle Regioni (CdR) per la Politica di coesione territoriale (Coter) ha adottato a Lisbona.


I quattro pareri riguardano il regolamento generale, il fondo europeo di sviluppo regionale, il fondo sociale europeo e il fondo di coesione europeo. Il parere sul regolamento generale dei fondi coperti dal quadro strategico comune, elaborato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini (Pse), e adottato all'unanimità, stabilisce le priorità generali del CdR in relazione alla nuova fase di programmazione. Il parere ribadisce il ''fermo rifiuto del Comitato nei confronti di qualunque condizionalità macroeconomica che penalizzerebbe gli enti regionali in caso di mancato rispetto degli impegni fiscali e finanziari assunti dagli Stati membri''. Favorevole, invece, la posizione su alcune delle più rilevanti scelte strategiche proposte dalla Commissione Europea, come l'introduzione della nuova categoria di regioni in transizione e il principio della concentrazione tematica degli investimenti.

Il parere sul nuovo regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), elaborato da Michael Schneider (Germania, Ppe), sottosegretario alla presidenza e rappresentante del Land Sassonia-Anhalt presso il governo federale tedesco, chiede soprattutto una maggiore flessibilità e un ammorbidimento delle percentuali obbligatorie nell'assegnazione dei fondi ai diversi obiettivi tematici.

Per quanto riguarda le nuove norme sul Fondo sociale europeo (Fse), il parere elaborato da Konstantinos Simitsis (Grecia, Pse), sindaco di Kavala, sottolinea l'importanza della scelta di aumentare il peso dell'Fse nelle strategie di sviluppo degli Stati membri e delle regioni, ma si oppone alle rigide modalità proposte per definire la quota percentuale del fondo sul totale delle risorse investite in ciascuna categoria di regioni.

Infine, il parere relativo alla proposta di regolamento sul Fondo di coesione, elaborato da Romeo Stavarache (Romania, Alde), sindaco di Bacau, affronta due aspetti critici della proposta della Commissione, come la condizionalità macroeconomica e il nuovo strumento integrato in materia di infrastrutture, il meccanismo per collegare l'Europa (Cef).