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La primavera araba è un'occasione per l'Ue di rafforzare le relazioni con i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, in particolare sul fronte commerciale. Ne è convinto Niccolò Rinaldi, autore di una relazione approvata a larga maggioranza in Commissione Commercio internazionale dell'Europarlamento.



Secondo Rinaldi, la strategia della Commissione europea di concedere più fondi ai Paesi partner più impegnati nella transizione democratica ''deve ora trasformarsi in grandi accordi di libero scambio con i Paesi pionieri della primavera araba, in particolare Tunisia ed Egitto, oltre a Giordania e Marocco''. ''La Libia - aggiunge Rinaldi - che non fa ancora parte di accordi commerciali con l'Ue, deve essere trattata con lo stesso schema'' e Rinaldi sollecita ''clausole che usino termini forti sui diritti umani e un capitolo ambizioso sullo sviluppo sostenibile''.

Perchè gli accordi di libero scambio siano realmente efficaci, ''è obbligatorio - spiega - che vengano intraprese azioni concrete per promuovere le Pmi'', specie tramite progetti di assistenza tecnica per adattare i prodotti agli standard europei, programmi di microcredito della Bei, ma anche una rapida ratifica dell'estensione del mandato della Bers nei paesi del Mediterraneo e la facilitazione dei visti per studenti e imprenditori.