Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

L'Unione europea e i suoi 27 stati membri si confermano il principale donatore del mondo con 53 miliardi di euro destinati nel 2011 agli aiuti allo sviluppo, la metà di quelli globali. ''Nonostante la crisi, la Ue conferma la sua solidarietà verso i più poveri del mondo'', commenta il commissario europeo allo sviluppo, Andris Piebalgs, riferendosi ai dati diffusi in questi giorni dall'Ocse.


''Gli aiuti dell'Ue hanno tirato fuori dalla povertà milioni di persone e hanno salvato negli ultimi dieci anni un numero incalcolabile di vite''. Al momento, l'impegno dei paesi Ue è pari allo 0,42% del Pil. L'obiettivo resta però – ricorda il commissario - di portare questa percentuale allo 0,7% del reddito nazionale lordo entro il 2015.