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Nel 2011 la Puglia ha raggiunto e superato tutti i target posti, raggiungendo una spesa di oltre 1,2 miliardi di euro, con un incremento di 727 milioni di euro rispetto al 2010 e un aumento di circa il 157%: è quanto emerso dall'incontro annuale del 2012 del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Fesr Puglia 2007-2013. La riunione, presieduta dall'assessore regionale della Puglia all'Attuazione del programma, Nicola Fratoianni, ha discusso sullo stato di avanzamento del PO e sulle modalità per attuare più efficacemente gli investimenti cofinanziati dai fondi strutturali europei.


Il risultato positivo della Puglia, si spiega in una nota della Regione, è stato trainato in particolare dagli Assi riservati all'ambiente, ai servizi sociali e agli aiuti alle imprese. ''In questo scenario - dichiara nella nota Fratoianni – è particolarmente importante superare la retorica di un Sud omogeneo nel disfacimento e degrado generale, incapace di utilizzare le risorse comunitarie, non in grado di individuare obiettivi e conseguirli, privo di una classe dirigente e di governo all'altezza delle sfide attuali''. La Puglia, prosegue Fratoianni, rappresenta oggi ''una realtà in grande evoluzione, dove le amministrazioni pubbliche, le parti economiche e sociali, i semplici cittadini sono pienamente consapevoli della fase di trasformazione strutturale del tessuto economico e sociale, esprimendo un elevato livello di condivisione degli obiettivi e delle strategie che costituisce il presupposto indispensabile per i successi futuri''.

Nel 2011, sottolinea la Regione, dalla Puglia sono arrivati segnali positivi, quali ''l'incremento del 18% nelle esportazioni, una crescita delle imprese (+0,25% delle imprese attive) e un saldo occupazionale di 12.000 unità (con aumento del tasso di occupazione dal 43,8% al 44,8% e la diminuzione del tasso di disoccupazione dal 13,8 all'11,8%)''.