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Grande passo avanti oggi a Bruxelles nei negoziati fra Ue e Marocco sul fronte della pesca. Il commissario europeo alla pesca, Maria Damanaki, e il ministro delll'agricoltura e pesca del Marocco, Aziz Akhannouch, hanno siglato il protocollo dell'accordo di partenariato, che avrà un valore di quattro anni. Il protocollo interessa un gran numero di Stati membri fra cui l'Italia, insieme a Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Lituania, Lettonia, Olanda, Irlanda, Polonia e Regno Unito, per sei categorie di pescato sia per l'industria, sia per le piccole flotte.

Secondo quanto riferisce l'esecutivo Ue, il pacchetto finanziario concordato con il Marocco ammonta a circa 40 milioni di euro: 30 milioni è la cifra che l'Ue dovrà corrispondere annualmente a Rabat per il nuovo protocollo, di cui 16 milioni di euro per compensare l'accesso alle risorse e 14 milioni di euro a sostegno del settore della pesca nel Paese. I 10 milioni di euro rimanenti equivalgono alla stima del contributo dei proprietari delle navi da pesca che impiegano le risorse ittiche marocchine.

"Si tratta di un momento importante per i pescatori europei e marocchini" ha detto Damanaki. Secondo il commissario Ue "questo accordo assicurerà un futuro sostenibile del settore a livello locale ed ha un buon valore in termini economici. Il nuovo protocollo è in linea con i principi della riforma della politica comune della pesca, assicurando una governance internazionale responsabile".

Dopo la sigla di oggi non è ancora definita la roadmap dopo la pausa estiva dell'accordo, che per entrare definitivamente in vigore necessita del via libera del Consiglio Ue e dell'Europarlamento. Quest'ultimo a dicembre 2011 ha bloccato la proroga dell'accordo di pesca bilaterale, chiedendo che l'intesa fosse più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economica, tenendo in considerazione anche gli interessi della popolazione Saharawi. (ANSAmed).