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Dall'ingresso nell'Unione europea, il primo luglio scorso, la Croazia spera in un boom di investimenti collegati ai progetti europei finanziati dai fondi per la coesione. Lo ha sottolineato il ministro croato per lo Sviluppo e i Fondi europei, nonché vicepremier del governo, Branko Grcic,  presentando il piano strategico per gli investimenti, approvato dalla Commissione europea lunedì scorso.

Grcic ha spiegato che il documento definisce le priorità per l'assorbimento dei fondi europei a disposizione alla Croazia, 449,4 milioni di euro solo entro la fine di quest'anno da spendere entro la fine del 2016.

''Di questa somma, 120 milioni sono previsti per il settore dei trasporti, 150 per la difesa dell'ambiente, 109 per la competitività regionale e altri 60 per lo sviluppo delle risorse umane'', ha detto il ministro, ribadendo che l'indotto collegato potrebbe ammontare ad altri 500-600 milioni di euro di investimenti pubblici e privati.

Finora sono stati preparati 500 progetti locali, e la precedenza è stata data a quelli per la costruzione e la modernizzazione delle infrastrutture comunali. In un secondo momento, a partire dall'anno prossimo, al primo posto figureranno gli investimenti nella struttura ferroviaria, specie sui corridoi europei che attraversano la Croazia. (ANSAmed)