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''La cooperazione regionale per combattere il crimine organizzato è un altro importante passo verso l’integrazione europea della Bosnia. L’Italia guiderà un programma dell’Unione Europea in questo settore, confermandosi un partner privilegiato di Sarajevo. Con il Ministro della Sicurezza Radoncic abbiamo concordato di rilanciare queste collaborazioni, in particolare nel settore giudiziario e di polizia''.

Lo ha detto l’Ambasciatore d’Italia in Bosnia-Erzegovina, Ruggero Corrias, al termine dell’incontro con il Ministro della Sicurezza bosniaco, Farhudin Radoncic. Al centro dei colloqui le prospettive di integrazione euro-atlantica del Paese e la cooperazione nel settore della sicurezza, giudiziario e di polizia con respiro regionale.

Corrias ha fatto riferimento al programma europeo per la lotta alla criminalità organizzata e la corruzione, un progetto di cooperazione e di scambio di informazioni che includerà 7 Paesi dei Balcani, sarà finanziato con fondi UE (Instrument of Pre Accession) per circa 5 milioni di euro e sarà guidato dal Ministero dell’Interno italiano.

'L’Italia vanta una solida tradizione nella lotta alla criminalità organizzata e da sempre la valorizza con programmi di cooperazione regionale – ha proseguito l’Ambasciatore Corrias. Lo abbiamo fatto all’ONU con l’America Centrale, lo facciamo in Europa e, in particolare, nei Balcani, area di interesse strategico nazionale. Con la Bosnia intendiamo rilanciare questo strumento, avvalendoci degli strumenti finanziari europei, con l’obiettivo di contribuire, anche in questo settore, agli sforzi bosniaci di avvicinamento agli standard dell’Unione Europea''. (ANSAmed)