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Quattro giornate per formare una nuova classe dirigente dei musei scientifici delle città dell'area Euromediterranea che si aprano sempre di più alle nuove tecnologie. È questa l'idea alla base della Euro-Mediterranean and Middle East Summer School for Science Communication che si terrà al Parque Ciencias, il parco scientifico di Granada, in Spagna dal 23 al 27 settembre con i primi 40 allievi scelti tra i manager delle maggiori istituzioni dell'area.

La scuola si rivolge agli Science Centers ma anche ai musei scientifici e a tutte le istituzioni che operano nell'ambito euromediterraneo per il coinvolgimento della società nella scienza e nella tecnologia, per rafforzare le competenze del loro staff ma anche il dialogo e lo scambio tra culture.

''La scuola - spiega ad Ansamed Luigi Amodio, direttore della Città della Scienza di Napoli - è una nostra idea e infatti questa prima edizione si sarebbe dovuta tenere a Napoli. Ma purtroppo l'incendio che ha distrutto il nostro science center lo scorso marzo ci ha costretti allo spostamento. Dopo l'edizione di Granada, però, contiamo di avere la Summer School 2014 qui a Napoli''.

La scuola è promossa dalle due reti che operano nell'area la Ecsite (rete europea degli Science Center) e Names (la rete del Nord Africa e Medio Oriente. Tra i principali promotori figurano anche Kuwait Scientific Center, Planetarium Science Center della Biblioteca di Alessandri d'Egitto, Cité de Sciences di Parigi, Muse-Museo della Scienza di Trento, Natural History Museum di Londra.

Per la parte italiana, Amodio coordinerà i lavori dell'ultima giornata dedicata alle nuove tecnologie nei musei, mentre il consigliere delegato di Città della Scienza Vincenzo Lipardi sarà relatore sul tema ''Cultura scientifica per lo sviluppo del Mediterraneo'.' La quattro giorni sarà aperta da Ernesto Paramo, direttore del Parco scientifico di Granada e Maria Cristina Russo, capo dell'unità della cooperazione internazionale del direttorato alla ricerca della Commissione Europea. Ci saranno poi gli interventi di Mijbil Almutawa, presidente del NAMES e Catherine Franche, direttore dell' Ecsite. (Ansamed)