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Nell'ambito delle attività atte a riaffermare la presenza italiana in Bosnia-Erzegovina, a partire dall'1 novembre si svolgerà a Sarajevo la prima edizione del 'Mese della cultura italiana in Bosnia-Erzegovina'. Il programma, presentato in una conferenza stampa dall'Ambasciatore Ruggero Corrias, prevede una serie di eventi che arricchiranno ulteriormente la vita culturale della capitale bosniaca, dimostrando che l'Italia, ha detto il diplomatico, anche in tempi di crisi economiche, grazie al partenariato tra il pubblico e il privato, conferma la propria posizione di "prima potenza culturale nel mondo".

La manifestazione si aprirà con l'inaugurazione di una mostra sul restauro, seguita da una conferenza per scambio di esperienze in materia, organizzati presso il Museo storico di Sarajevo in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, la Commissione per la conservazione dei monumenti nazionali della Bosnia-Erzegovina e la Facoltà di architettura dell'Università di Sarajevo.

''Abbiamo cercato - ha detto Corrias - di collegare ogni evento con partner bosniaci affinché possa poi continuare una cooperazione sostenibile". Tra i vari eventi, una parte importante del programma è rappresentato dalla XIII Settimana della lingua italiana nel mondo, che quest'anno ha come tema "Ricerca, Scoperta, Innovazione: l'Italia dei Saperi". La manifestazione chiuderà con una 'Settimana del cinema italiano contemporaneo' per presentare al pubblico bosniaco le opere delle giovani leve del cinema italiano. (ANSAmed).