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Atteso da mesi, il via per la registrazione al primo dominio internet completamente in arabo è arrivato. Operativo a meta' dicembre, ".shabaka", che significa web e apparirà scritto con le lettere dell'alfabeto arabo, è l'equivalente degli americani ".org" o ".com". Un debutto destinato a spostare i paradigmi della comunicazione del mercato internet del mondo arabo: mercato che, in costante crescita esponenziale, preme per maggiori contenuti e modalità di espressione in lingua araba.

"È un importantissimo punto di svolta nella storia di internet nella regione," ha commentato Yasmin Omer, manager di DotShabaka Register, la società di Dubai che riceverà le registrazioni per il dominio, sottolineando come questo colmerà il divario tra i contenuti e gli utenti arabi, in costante espansione. Non sarà più necessario traslitterare i nomi dall'arabo all'inglese, spesso campi fonetici minati quando si passa da un paese - ed una lingua - all'altro del mondo, e su aprono nuovi sbocchi sui mercati esclusivamente arabi. Il primo sito con un indirizzo in arabo è stato lanciato nel 2010.

Ad appena tre anni di distanza, con ".shabaka" la sfera internauta araba potrebbe fare a meno di domini in altre lingue. Attualmente sono oltre 120 milioni gli utenti di internet di lingua araba, circa il 7% percento della popolazione di internauti mondiale. I contenuti in arabo, tuttavia, non passano la soglia del 2%. Un potenziale che non è stato trascurato: il primo a rivolgersi alla comunità araba è stato Yahoo!, proponendo l'interfaccia Maktoob. Sono seguiti Google+, Facebook e Twitter, ognuno con la propria proposta in arabo.

Cosi' ".shabaka", se pur apripista, non resterà un episodio isolato. L'Icann, l'istituto internazionale che valuta e approva nuovi domini in diverse lingue, ha gia' ricevuto altre 50 domanda dal Medio Oriente. Di queste 36 giungono dagli Emirati Arabi Uniti, tra cui l'operatore telefonico Etisalat e l'emirato di Dubai. (ANSAmed).