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"Il Mediterraneo non può essere un mare di morte, ma deve essere un mare di vita e di scambi". Questo il forte messaggio che il premier Enrico Letta invia in una conferenza stampa a La Valletta con il premier maltese Joseph Muscat. "Non possiamo limitarci alle parole - ha detto - serve una nuova politica Ue verso l'Africa e il Medio Oriente".

Con l'operazione Mare Nostrum, ha proseguito a proposito del recente dispiegamento di grandi mezzi militari per la sorveglianza nel Mediterraneo, si è salvato probabilmente un migliaio di vite umane dalla tragedia di Lampedusa. ''Quella tragedia - ha aggiunto, in merito al naufragio di inizio ottobre in cui sono annegate centinaia di migranti - si sarebbe potuta ripetere varie volte, non è accaduto perché c'è stato un lavoro intenso dei nostri militari'', ha aggiunto.

Quanto alla Libia, ha detto ancora il premier italiano, ''serve una iniziativa dell'Ue in Libia per il pattugliamento e il controllo delle frontiere. " "Non faremo le belle statuine", ha detto da parte sua il premier maltese Joseph Muscat, commentando il prossimo impegno in sede europea sull'immigrazione. "L'Unione europea - ha aggiunto - ha fatto poche cose concrete". Molti dei salvataggi sono dovuti a sforzi di stati membri, ha detto ancora, in particolare l'Italia e Malta che hanno agito in simbiosi. (ANSAmed).