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L'Unione per il Mediterraneo (UPM) punta sulle piccole e medie imprese e sull'innovazione per rafforzare la cooperazione industriale e compiere ulteriori passi in avanti verso l'obiettivo di creare una zona di libero scambio euro-mediterranea. È il messaggio che arriva da Bruxelles, dove si è svolta la nona riunione ministeriale dell'UPM incentrata sulla cooperazione industriale.

Secondo il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, Antonio Tajani, il rafforzamento della cooperazione industriale nel Mediterraneo riveste ''un'importanza cruciale'' per il rilancio della crescita nei paesi dell'Unione europea, dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente. L'Ue intende sostenere concretamente i paesi vicini del Mediterraneo e, in tale prospettiva, ha aperto la possibilità della loro partecipazione ai programmi comunitari 'Horizon 2020' per la ricerca e 'Cosme' per le PMI. ''La partecipazione avverrà a certe condizioni, ma si tratta di un messaggio molto importante'', ha sottolineato Tajani.

Il sostegno alle piccole e medie imprese e il rilancio del settore industriale sono fattori fondamentali ''per favorire la creazione di posti di lavoro per i giovani e promuovere il ruolo della donna nei paesi del Mediterraneo'', ha osservato dal canto suo il segretario generale dell'UPM, Fathallah Sijilmassi.

Nel corso della riunione i ministri dell'UPM hanno approvato un programma di lavoro da realizzare nel 2014-2015. L'obiettivo generale è continuare a migliorare il contesto imprenditoriale nell'area mediterranea, promuovendo l'innovazione e sostenendo le PMI.

Nei prossimi due anni l'UPM concentrerà i propri sforzi sulla creazione di reti tra imprese delle due sponde e sul proseguimento dei lavori per arrivare alla costituzione di ''un grande mercato industriale euro-mediterraneo''. Seguendo questa filosofia, saranno portati avanti i negoziati ''sugli accordi sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali''.

Altro punto chiave sarà la continuazione del dialogo in ambiti d'interesse comune, sul modello della conferenza che il 24-25 marzo a Firenze riunirà i partner della regione per discutere del futuro del settore tessile e dell'abbigliamento. Il fine ultimo del programma 2014-2015 è favorire la creazione di un'area euro-mediterranea in cui le piccole e medie imprese possano nascere, espandersi, creare posti di lavoro, investire e realizzare partenariati industriali tra le due sponde. (ANSAmed).