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Un progetto di ricerca e cooperazione universitaria per modernizzare l'istruzione superiore nel Maghreb, con la creazione di un Master in diritti umani, secondo le linee tracciate dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite. È quello presentato nei giorni scorsi alla Casa Araba di Madrid dal consorzio di Università ABDEM ai rappresentanti di delegazioni europee in Spagna, ad ambasciatori europei e maghrebini e ad organizzazioni internazionali che lavorano a favore dei diritti umani.

Del consorzio fanno parte dodici istituzioni di istruzione superiore, fra le quali l'Università di Bergamo (Italia), Westminister (Gran Bretagna), il Collegio Universitario Henry Dunant (Svizzera), gli atenei di La Rioja, Saragozza, Etremadura e La Coruna (Spagna), le università Mohamed V Souissi e Hassan 2 Mohammedia-Casablanca (Marocco), la Scuola nazionale superiore di Scienze Politiche (Algeria, l'Istituto di Stampa e Scienze dell'informazione dell'Università di Manouba e l'Istituto Nazionale di Lavoro e Studi social dell'Università di Cartagine (Tunisia).

Obiettivi, finalità e sviluppo del progetto, finanziato con un milione di euro dalla Commissione Europea mediante il programma Tempus, sono stati spiegati dalle coordinatrici, Ana Maria Vega, docente dell'Università di La Rioja, e Maouel Abdellatif, dell'Università Setif 2 di Algeri.

In primo luogo, passare da un approccio "basato sui bisogni" a uno "basato sui diritti" nella pianificazione dello sviluppo. In secondo luogo, il corso è destinato alle università, chiamate a un ruolo centrale nella costruzione di società democratiche, attraverso i giovani. Ma non si limita a una riflessione teorica sui diritti umani, bensì li propone come metodologia per analizzare i problema sociali, favorire le riforme necessarie e propiziare la loro applicazione nelle culture non occidentali.

Al riguardo, la Vega e Abdellatif hanno ricordato che la Dichiarazione dell'Onu per l'Educazione ai Diritti Umani stabilisce la necessità di includere nell'istruzione la diversità di civilizzazioni, religioni, culture e tradizioni dei diversi paesi. Il progetto ABDEM si articola in tre fasi: stato della situazione e sfide dei diritti umani nei paesi del Maghreb, per identificare le buone pratiche in materia e realizzare programmi di formazione per docenti; la formazione pratico-teorica di docenti e studenti sui diritti umani; la creazione di un Master di studi avanzati inter-universitario, internazionale e interdisciplinare, sui diritti umani nelle politiche pubbliche.

Ed è diretto all'intera comunità universitaria e agli atenei del Magreb che abbiano programmi di Master specializzati in diritti umani adattati alle diverse realtà regionali. (ANSAmed)