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Sono sette le nazionali del bacino del Mediterraneo che dal 12 giugno daranno battaglia in Brasile ai Mondiali di calcio. Dalla sponda europea arrivano i campioni in carica della Spagna che dovranno difendere il titolo conquistato in Sudafrica nel 2010. La nazionale di Del Bosque è la favorita e punta sul blocco Barcellona con i vari Xavi, Iniesta, Pique, Pedro e Fabregas, ma anche sulle stelle del Real Madrid Sergio Ramos e Xavi Alonso.

Molto dipenderà anche dagli attaccanti con Torres che arriva da una stagione difficile e Diego Costa in non perfette condizioni fisiche. L'Italia punta sui giovani a cominciare da Balotelli, che cerca la consacrazione internazionale, e Immobile, fresco capocannoniere della serie A. Con loro gli esperti Pirlo e Cassano, ma la sopresa potrebbe arrivare da Verratti, stella del Paris Saint-Germain che vuole imporsi anche in azzurro.

La Francia di Deschamps dovrà invece fare a meno di Ribery, mandato a casa per problemi alla schiena, ma a centrocampo punta sulle nuove stelle Pogba e Cabaye, mentre in difesa svetta Varane. In attacco molto dipenderà dalla vena di Benzema che in nazionale non ha mai segnato molto.

Non sarà facile il Mondiale per la Grecia che punta forte sui gol dell'attaccante del Fulham, Mitroglou. Possibili soprese arrivano dalle due naizonali dell'ex Jugoslavia. Per la Bosnia Erzegovina la qualificazione è già storica visto che mai prima era arrivata alla fase finale, mentre la Croazia punta sulle due stelle del centrocampo Modric-Rakitic.

Unica nazionale qualificata dell'Area Mena è l'Algeria che si affida al ct bosniaco Vahid Halihodzic e ai due bomber Ghilas e Feghouli. (ANSAmed).