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Il Centro Franco Basaglia è una delle iniziative del Progetto Mehenet, finanziato dai Ministeri degli Esteri e dello Sviluppo Economico con le Regioni Lazio e Puglia attraverso le rispettive Agenzie per la Salute, LazioSalute ed Ares Puglia, con un Accordo di Programma Quadro per la cooperazione regionale dei Paesi del bacino del Mediterraneo.


Lo hanno intitolato a Franco Basaglia, il padre della famosa “180” (la legge che voleva restituire ai pazienti psichiatrici la loro condizione di ammalati e, con questa, la fruizione dei loro diritti umani e civili), ed è il primo centro di salute mentale egiziano. È sorto a Kobania Abu Keer il 25 gennaio, proprio mentre la speranza di libertà e democrazia diveniva, nel Paese, sempre più forte. L’obiettivo è lo sviluppo di servizi mentali di comunità nel Governatorato di Behera in Egitto, regione del Delta, in un territorio che conta attualmente 900mila abitanti e dove, come nel resto dell’Egitto, la cura delle malattie mentali avviene in strutture manicomiali, come nell’Italia prebasagliana, con il loro carico di dolore, di abbandono e di perdita di qualsiasi cosa l’ammalato abbia, dalla dignità ai rapporti familiari.

Il Centro Basaglia lo hanno raccontato i componenti della delegazione egiziana partner locale del Progetto, concludendo in Puglia il viaggio che li ha portati a Roma e Livorno. “Il nostro Paese - ha detto l’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli - ha una storia lunga più di 40 anni nell’ambito della democratizzazione della psichiatria. Lunga e molto interessante, ma che soprattutto negli ultimi anni, corre il rischio di essere dimenticata. Dico questo per spiegare perchè il Progetto di cooperazione dia anche a noi un forte impulso: la cooperazione - ha ricordato l’assessore - rappresenta sempre un vantaggio per ambedue le parti e da questa esperienza forse noi abbiamo più ricevuto più di quanto abbiamo insegnato. Abbiamo infatti ricordato a noi stessi quanto sia terribile la psichiatria senza il riconoscimento dei diritti umani. Anche noi abbiamo bisogno di realizzare i nostri sogni, soprattutto adesso che nel Paese c’è un certo arretramento dei diritti. E siamo invece felici che l’Egitto si sia orientato verso il loro sviluppo. Noi abbiamo avuto modo di recarci nel vostro Paese con visite istituzionali ed il Governo regionale pensa di tornare al più presto in Egitto dove una nuova stagione è cominciata anche per la salute mentale. Credo che il vostro Progetto possa avere un carattere simbolico. Che questo impegno possa legare la nostra Regione alla vostra nuova democrazia”.

Alla Conferenza stampa sono intervenuti: Francesco Bux, direttore Ares Puglia; Mariella Genchi, Referente del Progetto Me.He.Net. per A.Re.S. Agenzia Sanitaria della Puglia; Emanuela Forcella, Laziosanità, Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio, Capofila del Progetto; Eman Sorour, Direttrice Affari Internazionali, Segretariato Generale Salute Mentale, Ministero Sanità. Coordinatore del Progetto in Egitto; Soheir Sargeous, Dipartimento Primary Health Care del Ministero della Sanità dell’Egitto; Shereen Aly, Responsabile del Centro di Salute Mentale di Comunità “Franco Basaglia” di Kobania Abu Keer, Egitto.

Approfondimenti: scheda del progetto Mehenet.

 

 

Fonte: Press Regione Puglia