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Grande affluenza di pubblico ad Agrilevante, rassegna internazionale di macchine e sistemi per l’agricoltura e le filiere agro-industriali, che si è svolta a Bari. Collocata in posizione strategica nell’area mediterranea, la rassegna ha visto la partecipazione di numerosi operatori stranieri e delegazioni estere, fra le quali particolarmente nutrita quella egiziana, presente non soltanto agli incontri “B2B” con le aziende espositrici ma anche al convegno specificamente rivolto agli scambi tecnici e commerciali Italia-Egitto.


La cooperazione economica fra i due Paesi – questo è emerso dal convegno “Scenari della commercializzazione dell’ortofrutta nell’area del libero scambio: i rapporti tra Italia ed Egitto” – ha un solido punto di partenza nel progetto S.P.I.I.E. (Integrated Production Systems between Italy and Egypt). Il progetto, che si inserisce nella più ampia strategia dell’Unione Europea per l’integrazione con i Paesi terzi mediterranei, ha infatti presentato ufficialmente nell’ambito di Agrilevante i suoi risultati.

Coordinato dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia in collaborazione con l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, e con la partecipazione di un pool di enti agricoli e di ricerca di alcune regioni del Mezzogiorno nonché del Ministero dell’Agricoltura egiziano, il progetto S.P.I.I.E si è incentrato sul miglioramento degli standard produttivi e qualitativi delle produzioni ortofrutticole egiziane nel rispetto della stagionalità e della complementarità con quelle italiane.

Con queste finalità – è stato spiegato nel corso del convegno, che ha visto fra l’altro la partecipazione del Ministro dell’agricoltura egiziano Salah Yousef e dell’Assessore alla risorse agroalimentari della Puglia, Dario Stefàno – il progetto ha consentito di sviluppare un sistema di relazioni fra operatori dei due Paesi, e di realizzare un Centro Servizi, munito di una piattaforma web, in grado di fornire direttive per le buone pratiche agronomiche, linee guida per la tracciabilità, assistenza per la creazione di associazioni di produttori e protocolli per il controllo delle merci.

“La cooperazione fra Italia ed Egitto ha una lunga storia – ha ricordato nel suo intervento il Ministro dell’Agricoltura Salah Yousef – e prospettive di sviluppo molto promettenti. La collaborazione tra i due Paesi – ha aggiunto – non deve limitarsi agli scambi commerciali di prodotti agricoli ma deve comprendere la ricerca e l’innovazione, ponendo particolare attenzione all’aspetto relativo alla meccanizzazione agricola, che costituisce per il nostro Paese l’elemento decisivo per un salto di qualità”.