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L'obiettivo generale del Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Transfrontaliero Adriatico, diventato Nuovo Programma di Prossimitá Adriatico INTERREG/CARDS-PHARE 2007 - 2013, è la promozione dello sviluppo socio-economico e della cooperazione tra i Paesi dell'Area adriatica. Di conseguenza, si tratta di uno strumento che più di ogni altro può contribuire alla formazione di un'Euroregione Adriatica.

Le aree ammissibili al Programma, sul versante italiano, sono le Province indicate nella Comunicazione CE n.2001/C239/03 del 23 agosto 2001, cioè Rovigo, Ferrara, Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna, Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Foggia, alle quali si aggiungono le Province Adriatiche di Trieste, Gorizia, Udine, Venezia, Bari, Brindisi, Lecce già ammissibili alla cooperazione transfrontaliera dei precedenti programmi INTERREG.

Nel nuovo programma è inoltre utilizzata la deroga territoriale per alcune delle aree contigue alle nuove province ammissibili ed appartenenti alle regioni coinvolte, cioè Padova, L'Aquila ed Isernia.
Nell'area ammissibile rientra anche l'intero territorio dei seguenti Paesi Adriatico Orientali (PAO): Croazia, Bosnia Erzegovina, Albania, Serbia e Montenegro (il territorio del Kossovo è escluso). Il programma prevede il rafforzamento, in tutte le comunità locali partecipanti, della convinzione d'appartenenza ad un'unica comunità adriatica, la cui costruzione è la finalità del programma. Di conseguenza, il programma mira a realizzare un sistema standard di qualità di vita che sia comune alle varie popolazioni e che risulti sempre più compatibile con i corrispondenti standard comunitari.