Koreja con Brat: in scena i giovani rom di Smederevo
31 maggio 2010
{mosimage}Appuntamento 10-11-12 giugno con lo spettacolo “BRAT-Cantieri per un'opera rom” da l'Opera del mendicante di Gay in una co-produzione con Centar Za Kulturu Smederevo e il sostegno della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese.
In soli tre anni il Napoli Teatro Festival, nato nell'agosto del 2007 grazie ad un concorso indetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è diventato tra i più importanti festival di teatro internazionale, al pari di Avignone e Edimburgo. Tre settimane di intensa programmazione che spazia dalla drammaturgia classica alle creazioni contemporanee, oltre 150 rappresentazioni innovative e coinvolgenti dalla musica alla danza, dalle arti visive alle videoinstallazioni. Più di 2000 artisti italiani e stranieri provenienti da 24 Paesi di tutto il mondo si incontrano nei teatri cittadini e in luoghi non convenzionali trasformati dal Festival in nuovi palcoscenici: accanto ai teatri storici e a quelli di innovazione, diversi spazi non teatrali, edifici monumentali, interi quartieri, chiese, gallerie d'arte e musei e zone industriali dimesse, diventano altrettante scene per gli spettacoli che animano un programma che dura l'intero mese di giugno. Di spicco artisti del calibro di Peter Stein, Robert Lepage, Haris Pasovic, Rafael Spregelfurd, Ming Wong, Alessandro Gassman, Marco Baliani.
Koreja porta in scena i giovani rom di Smederevo (Serbia) giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 alle ore 23.00 presso l’ex birreria di Miano 2 (10 giugno ore 20.30) con lo spettacolo BRAT (Fratello) Cantieri per un'opera rom da l'Opera del mendicante di John Gay, ideazione e regia Salvatore Tramacere in una co-produzione con Centar Za Kulturu Smederevo e il sostegno della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese. Il progetto Brat (Fratello) è il risultato di un workshop teatrale che si è svolto a Smederevo, in Serbia, per mettere in comunicazione e tentare di integrare la cultura rom e quella serba. I partecipanti al laboratorio hanno riscritto Opera del mendicante, il melodramma satirico che è il testo più noto di John Gay, composto nel 1728.
«In uno spazio scenico vuoto e scarnificato – afferma il regista Salvatore Tramacere – tredici non-attori rom, assieme ad altri dieci giovani interpreti, assumono ruoli da commedia dell’arte, facendosi testimoni di una cultura emarginata, la propria. Ladri, ricettatori, donne di malaffare, ufficiali di polizia, pronti a spillare quattrini dove si può, sono gli eroi per caso di un mondo alla rovescia e di una cultura tanto rifiutata quanto ricca di fascino e di magia». Brat (Fratello) è un modo per conoscerla e condividerla.
“Incontriamo da tre anni un gruppo di giovani rom e giovani attori che vivono a Smederevo, settanta chilometri da Belgrado, alcune centinaia da Lecce. Proviamo a fare teatro. Lavoriamo di sera, dopo faticose giornate di lavoro quotidiano, specie per i giovani rom, a raccogliere frutta, vetro e carta. Non vogliamo creare una nuova compagnia professionale né cerchiamo alcuna catarsi sociale. Che fare? Partiamo da un testo. L’Opera del mendicante di John Gay. Cerchiamo persone e attori in grado di dare senso e verità alle parole molto graffianti dell’Opera. Al tempo del reality quando sempre più sottile si fa il confine tra verità e finzione. Ladri, ricettatori, donne di malaffare, capi di polizia in combutta per spillare quattrini dove si può: questi sono i nuovi eroi di un mondo alla rovescia. Una storia rappresentata tante volte in diverse epoche e luoghi. Undici non attori rom e otto giovani attori serbi, assumono ruoli da commedia dell'arte,facendosi testimoni di una cultura, la propria. Una cultura che, come i piccoli ladruncoli che loro mettono in scena, è destinata a scomparire. Ne è scaturita una "presentazione" che, giocando con gli stereotipi di una cultura periferica, mette proprio in discussione il labile confine tra finzione e realtà.”
Con: Galic Goran, Guberinic Miljan, Ibraimi Ajnur, Kriziv Damir, Kriziv Dzemailj, Kurtisi Sead, Lazic Vukosava, Miladinovic Marija, Mladenovic Marija, Pasti Ana, Petrovic Darko, Petrovic Igor, Ramadani Ferdi, Redzepi Ajnur, Sabani Emran, Sulejmani Senad, Stojanovic Marko, Todorovic Danijel, Vulic Andjelka
Ideazione e regia: Salvatore Tramacere
Collaborazione alla regia: Fabrizio Saccomanno
Collaborazione all’allestimento: Maria Rosaria Ponzetta
Cura del movimento: Silvia Traversi
Musiche di: Admir Shkurtaj eseguite dal vivo da: Giorgio Distante, Redi Hasa, Admir Shkurtaj
Luci e suoni: Mario Daniele, Angelo Piccinni
Organizzazione: Marija Anicic, Dragoljub Martic, Laura Scorrano, Francesca Vetrano
Cura del progetto: Franco Ungaro
Fonte: Ufficio Stampa Koreja
tel. 0832/242000
www.teatrokoreja.it
www.teatrofestivalitalia.it
