Iniziativa Adriatico-Ionica e sviluppo rurale: a Roma la firma del Protocollo
03 giugno 2010

{mosimage}Rafforzamento della cooperazione per lo sviluppo rurale nei paesi membri dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI): le azioni previste dall'accordo si avviano con la nuova presidenza annuale IAI che dal 1° giugno è passata al Montenegro.



Sono davvero orgoglioso e contento di partecipare in un clima di assoluta serenità e collaborazione a questo tavolo, al quale siedono i ministri dell’Agricoltura di paesi come Croazia, Montenegro, Serbia e Bosnia Erzegovina che hanno vissuto un passato a dir poco travagliato”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan ha commentato l’incontro durante il quale ha firmato lo scorso 26 maggio a Roma, in occasione della Riunione dell’Iniziativa Adriatica Ionica, il Protocollo per il Rafforzamento della Cooperazione per lo Sviluppo rurale nel bacino Adriatico-Ionico, al quale hanno partecipato anche i ministri incaricati dello Sviluppo rurale della Repubblica di Albania, Repubblica di Croazia, Repubblica Ellenica e Repubblica di Slovenia.

Tra i principali obiettivi del documento, la promozione dello sviluppo di aree rurali nell’intero bacino Adriatico - Ionico attraverso l’incremento dello scambio di migliori pratiche ed esperienze nello sviluppo rurale fra i paesi firmatari. Un ruolo strategico per il raggiungimento di questa firma, grazie al costante impegno della Task Force Cooperazione nello sviluppo di attività di cooperazione per le aree rurali, l'ha avuto anche la Rete Rurale Nazionale Italiana, che ricopre un ruolo sempre più strategico ai fini del rafforzamento delle relazioni socio-economiche tra i paesi partecipanti all’Iniziativa Adriatico Ionica.

In particolare, il Protocollo siglato il 26 maggio scorso ha come obiettivo quello di definire una comune visione per favorire lo sviluppo delle aree rurali di tutti i paesi Adriatico - ionici attraverso un rafforzamento delle attività di cooperazione. A tal fine sarà costituito un Network Adriatico - ionico per lo Sviluppo Rurale (“Adriatic - Ionian Network for Rural Development”- AII NRD) con tutti i ministeri appartenenti dell’area. Il Network rappresenterà uno strumento per la promozione dello scambio di buone pratiche e delle esperienze di sviluppo rurale con azioni di capacity building istituzionale, e per l’identificazione e start up di progetti di cooperazione sullo sviluppo rurale tra i paesi membri IAI, con speciale riferimento alla partecipazione ai programmi finanziati dall’Ue e dalle organizzazioni internazionali. Inoltre per il settore privato è prevista l’assistenza agli stakeholders al fine di dare impulso al trasferimento di modelli di sviluppo economico e agli investimenti di imprese italiane nell’area del bacino adriatico ionico.

In tal senso, le azioni promosse dal Protocollo d’intesa si iscrivono in un quadro più ampio di interventi volti anche all’armonizzazione delle diverse politiche e degli strumenti di sviluppo rurale esistenti per uno sviluppo bilanciato e sostenibile della regione anche al fine di creare le condizioni politiche e istituzionali affinché vadano a buon fine progetti di avvicinamento e negoziati di adesione e preadesione (Croazia Albania, Bosnia , Serbia e Montenegro) all’interno del quale la politica seguita dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali rappresenta una parte importante.

L’avvio delle azioni previste dal Protocollo avverrà da subito, con la nuova presidenza annuale dell’Iniziativa Adriatico-Ionica che, con la fine del mandato italiano, passa il 1° giugno 2010 al Montenegro. Durante la sua presidenza IAI, il Montenegro dovrà anche cominciare a lavorare per la costituzione della Marco-regione Adriatica, obiettivo deciso il 5 maggio scorso durante il Consiglio IAI. La costruzione di una Macro-regione è infatti uno dei principali contenuti della “II Dichiarazione di Ancona” (la prima venne firmata nel 2000), siglata in questa occasione dal ministro Frattini e dai corrispettivi ministri dei paesi membri IAI: Ilir Meta (Albania), Sven Alkalaj (Bosnia 'Erzegovina), Gordan Jandroković (Croazia), Spyros Kouvelis (viceministro Grecia), Milan Ročen (Montenegro).

Per approfondimenti: Iniziativa Adriatico Ionica.

Fonte: Osservatorio Balcani & Caucaso.