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Georgia: la lingua italiana arriva nelle scuole pubbliche
18 Aprile 2011

L’Ambasciata d’Italia a Tbilisi e il National Curriculum and Assessment Center della Georgia hanno firmato un memorandum di collaborazione finalizzato all’introduzione dello studio della lingua italiana tra i programmi d’insegnamento nazionali. Alla cerimonia di firma, che si è svolta nella sede del Ministero dell’Educazione del Paese caucasico, hanno partecipato l’Ambasciatore Sandalli, il Vice Ministro per l’Educazione Seperteladze e la Direttrice del Centro Jokhadze.


L’accordo prevede la creazione di un team composto da tre esperti italo-georgiani, i quali lavoreranno sotto la supervisione del Centro georgiano e dell’Ambasciata d’Italia per l’elaborazione di uno standard curriculare comune. L’istituzione del team è stata resa possibile grazie anche al supporto degli sponsor delle iniziative di cooperazione culturale attuate nel 2011 dall’Ambasciata d’Itala a Tbilisi: l’azienda Wissol/API, la Banca VTB e l’Associazione italo-georgiana di Bari. I lavori degli esperti si concluderanno in due mesi. L’italiano sarà così disponibile, a scelta degli istituti scolastici e degli studenti georgiani, come seconda lingua (nel sistema georgiano l’inglese è la prima lingua obbligatoria) ed affiancherà così il russo, il tedesco ed il francese, già attualmente disponibili.

“Vorrei sottolineare la facilità, la spontaneità ed il livello della collaborazione con il Ministero dell’Educazione, che è lo stesso che con le altre Amministrazioni georgiane – ha dichiarato l’Ambasciatore Sandalli –. L’evento si inserisce in un tessuto radicato e vivace di rapporti culturali tra i due paesi, testimoniato dalle tantissime iniziative congiunte che hanno avuto luogo negli ultimi anni”. La Direttrice del Centro, Natia Jokhadze, ha sottolineato il carattere “storico” dell’iniziativa ed ha posto l’accento su come la conoscenza di almeno due lingue straniere sia ormai un’esigenza fondamentale per aiutare i giovani ad affermarsi in campo professionale. “La firma di questo Memorandum – ha commentato la Jokhadze – è per noi importante anche perché offre un un’opportunità in più agli studenti del nostro Paese”.

 

 

Fonte: Ministero Affari Esteri