AREA ISTITUZIONALE
E' trascorso qualche anno da quando questa sfida grande è stata lanciata dal Presidente Vendola e dalla nostra Giunta: la sfida di costruire nuovi confini alla Puglia, di slargarne i margini per metterla in dialogo con i tanti Paesi, i tanti popoli, le mille culture che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.
E in questi anni di lavoro, che hanno coinvolto non solo l’Assessorato al Mediterraneo ma l’intera Amministrazione nel costruire programmi di cooperazione, e reti economiche, e interazioni culturali in tutti gli ambiti della nostra attività, si sono proposti in partenariato con la Regione tantissimi soggetti presenti sul nostro territorio: gli Enti Locali, le Università, le istituzioni culturali, i soggetti economici, l’imprenditoria, organizzazioni internazionali, intergovernative e non governative, associazioni, e così a crescere: indicando così quanto fosse ormai maturo il percorso da noi avviato, e quanto la Puglia fosse interessata e pronta a intraprendere un processo di proiezione all’esterno, per coniugare virtuosamente la cooperazione allo sviluppo con gli altri Paesi con l’internazionalizzazione del proprio sistema economico, sociale e culturale.
La Puglia nel Mediterraneo, un mare di opportunità: all’insegna di questo slogan, semplice ma propositivo, il nostro territorio si è messo in movimento, e in pari tempo da tutti i Paesi che si affacciano su questo comune bacino, dai Balcani al Medio Oriente alla Sponda Sud e da più lontano ancora, sono arrivati segnali di interesse, richieste di relazioni, volontà di costruire un tessuto comune.
Non ci illudiamo certo che la sfida sia vinta, soprattutto considerando quanto acute siano le contraddizioni, quanto drammatici ancora i conflitti e i venti di guerra in cui siamo immersi, quanto profonde e resistenti le differenze, le diffidenze che dividono i popoli.
Così, pure, siamo ben consapevoli di quanto difficile sia promuovere efficacemente la Puglia e la sua economia in un processo di internazionalizzazione che si misura con le crudezze anche selvagge della “globalizzazione”. Ma, nel presentare questo sito che l’Assessorato al Mediterraneo ha promosso e sta coordinando, vogliamo dare un segnale politico, indicare un percorso, che renda conto del già fatto ma che soprattutto ci proietti in un progetto rivolto al futuro che, pur tra tante difficoltà, parli di pace, di integrazione tra i popoli, di cooperazione per lo sviluppo di tutti, degli altri popoli e della nostra Regione.
Silvia Godelli
Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo


