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COOPERAZIONE DECENTRATA

Per "Cooperazione Decentrata" si intende l’azione di cooperazione realizzata dalle Regioni e dagli Enti locali nell’ambito di relazioni di partenariato territoriale con istituzioni locali dei paesi con i quali si coopera. Tali azioni sono finalizzate a stabilire e consolidare lo sviluppo reciproco equo e sostenibile. Per la loro realizzazione ci si avvale della partecipazione attiva degli attori pubblici e privati nei rispettivi territori.


Il quadro normativo di riferimento per la Cooperazione Decentrata comprende, a livello nazionale, le Leggi: 49/87, 68/93, 267/00, la Riforma del Titolo V della Costituzione e la Legge 131/03, e a livello regionale quelle leggi di cooperazione di cui la maggior parte delle Regioni si è dotata. Il principio base della normativa vigente è quello secondo il quale la Cooperazione allo Sviluppo è parte integrante della politica estera dell’Italia – art.1 comma 1, Legge 49/87.


I mutamenti intercorsi nell’ultimo decennio hanno registrato il moltiplicarsi degli attori delle attività di cooperazione e accentuato la complessa ricchezza delle relazioni internazionali, stimolando una grande varietà di rapporti e di forme di azioni.


Il processo di rinnovamento del Sistema italiano della Cooperazione allo Sviluppo s’inserisce nel quadro costruito dall’intera Comunità internazionale, in particolare in ambito Unione Europea e OCSE/DAC, e intende valorizzare la Cooperazione Decentrata in un meccanismo armonico e allineato con le politiche di sviluppo dei Paesi partner, secondo i principi di efficacia e di coerenza dell’aiuto.


La creazione del Sistema Italia della Cooperazione allo Sviluppo si ricollega alla nuova concezione dell’aiuto pubblico come leva per uno sviluppo equo e sostenibile, e quindi come leva di risorse sia al proprio interno che nei Paesi Partner e nei mercati internazionali dei capitali, anche mediante strumenti innovativi di finanziamento.


In tale processo di rinnovamento sono emerse nuove forme di linguaggio, di seguito riportate, che rientrano nel nuovo linguaggio della Cooperazione Decentrata:

  • Partenariato;
  • Sviluppo reciproco;
  • Multi - attorialità e multi-livello;
  • Ownership democratica;
  • Sussidiarietà;
  • Responsabilità mutua o mutual accountability;
  • Sostenibilità.


Gli attori della Cooperazione Decentrata vengono di seguito definiti, in maniera univoca, e caratterizzati secondo le relazioni che intercorrono tra di loro, ossia le loro funzioni:

  • Le Regioni e Enti locali – REL – sono le protagoniste delle azioni di cooperazione decentrata, di cui hanno la responsabilità. Esser agiscono in concorso proattivo con gli attori locali ed economici, pubblici e privati, no profit e profit, dei rispettivi territori; svolgono un ruolo di decisione politica, promozione e governante democratica di relazioni e processi, anche in concorso tra loro; e un ruolo di coordinamento ed eventuale co-finanziamento di azioni dei vari attori del territorio;
  • Organizzazioni non governative (ONG), Università e Centri di Ricerca e Formazione, associazioni professionali e di volontariato, cooperative, piccole e medie imprese (PMI), imprese sociali e culturali, parchi e agenzie per l’ambiente, servizi pubblici, organizzazioni sindacali, enti strumentali, associazioni di migranti, professionisti del territorio, del nord e del sud, e le emanazioni senza di fini di lucro di enti for profit, sono i partecipanti attivi, nell’ambito del partenariato, alla programmazione, realizzazione, valutazione partecipativa delle azioni realizzate;
  • La DGCS stabilisce i quadri di riferimento politici e le priorità geografiche e tematiche dei Programmi ex-lege 49/87 che co-finanzia le fasi di programmazione, istruttoria, realizzazione, valutazione.

La Cooperazione Decentrata ha sviluppato in questi anni competenze specifiche in alcune tematiche:

  • Governance democratica;
  • Sviluppo economico locale e tra i territori;
  • Welfare locale;
  • Sviluppo sostenibile;
  • Conflitti e calamità;
  • Migrazioni e sviluppo;
  • Cooperazione triangolare, transfrontaliera e sud-sud.