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Trovare soluzioni e nuovi modelli per gli spazi urbani e abitativi che rispondano alla crescita demografica nell'area mediterranea, all'aumento dei consumi energetici, dovuto alle caratteristiche climatiche dell'area, e alla qualità ambientale e paesaggistica. Questo il tema del forum “Per un sistema mediterraneo di sviluppo sostenibile”, svoltosi all'Università Mediterranea di Reggio Calabria.


L'iniziativa rientra nel progetto ''Med in Italy, costruire sostenibile nel Mediterraneo: verso Sud dopo il Sud'', rivolto alle aziende che operano nel settore edilizia e sistema casa. Il progetto ha un duplice obiettivo: da un lato incrementare gli scambi commerciali e produttivi e il trasferimento tecnologico e di competenze tra sud Italia e gli operatori di cinque Paesi del bacino mediterraneo (Egitto, Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia); dall'altro definire politiche e programmi di sviluppo urbano ecosostenibile comuni tra Sud Italia e bacino mediterraneo.

Il progetto è promosso da Unioncamere e coinvolge le Camere di commercio di Reggio Calabria, Cosenza, Genova Matera, Messina, Milano, Pisa, Ragusa, Vibo Valentia, le Camere di Commercio italiane all'estero, la Camera di Commercio italo-araba, l'Ance-Associazione nazionale costruttori edili e Promos-Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano.

Il forum ha concluso due giornate di confronto tra imprese, associazioni di categoria, istituzioni, università e centri di ricerca italiani e della sponda sud ed est del Mediterraneo. Il dibattito ha evidenziato la necessità di creare reti stabili e strutture per lo sviluppo sostenibile che coinvolgano soggetti istituzionali, scientifici, di formazione e imprenditoriali. Fondamentale lo scambio reciproco di tecnologia, know how, innovazione, conoscenze e buone pratiche, come hanno sottolineato Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria e Massimo Giovannini, rettore della Università mediterranea. Il forum rappresenta il primo ''mattone'' di un laboratorio euromediterraneo permanente per lo sviluppo sostenibile.

 

 

Fonte: ANSAmed