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Tornano a Roma le Giornate interculturali Marocco-Italia (Gimi). Dal 14 al 16 novembre, tre giornate per fare dialogare la cultura marocchina e quella italiana. Tema di questa seconda edizione sarà ''la cultura del deserto'', ovvero un modo per presentare il Marocco profondo e millenario, attraverso una serie di incontri e dibattiti, fra arte, cultura e musica.

Ad aprire le danze, il 14 novembre, sarà l'inaugurazione di una mostra di artigianato incentrata sulla cultura del deserto, ospitata negli spazi del Centro Congressi Roma Eventi ''Fontana di Trevi'' fino al 16 novembre. Il 15 novembre, invece, all'Auditorium dell'Ara Pacis, la parola passerà all'economia e agli imprenditori.

L'evento - curato dall'Associazione di Amicizia Italia-Marocco, Isiamed e Ambasciata del Regno del Marocco in Italia - si articolerà in due tavole rotonde dal titolo ''Italia e Marocco: la sfida della governance economica'' e ''Italia e Marocco: quale modello sociale per uno sviluppo sostenibile''.

In serata, sarà la volta del Galà Gimi, durante il quale sono previste le performance di tre gruppi musicali provenienti dal Paese maghrebino (Group Doueh musica saharawi; Orchestra Amazigh di Mohamed Damo e l'Orchestra arabo-andalusa di Fez, guidata dal maestro Mohamed Briouel).

Infine, saranno premiate sette personalità che si sono distinte in vari settori. Dal 14 al 16 in piazza della Pilotta, rendono noto gli organizzatori, verrà montata una tradizionale tenda usata dai nomadi del deserto, all'interno della quale opinionisti, istituzioni e esperti di arte e cultura animeranno incontri di approfondimento e talk show, Tè a tre sotto la tenda. (ANSAmed).