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Il 16% di tutti i richiedenti asilo nell'Ue nel 2012 e nei primi sei mesi del 2013 è arrivato dall'insieme dei Paesi dei Balcani occidentali. Negli ultimi anni, dopo la liberalizzazione dei visti per l'area di Schengen per i cittadini di Serbia, Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia, la fetta maggiore di domande di asilo nell'Ue è arrivata dal loro gruppo, superando quelle in arrivo da qualsiasi altro Paese di origine, a dispetto del fatto che vengano ampiamente considerate infondate, con una percentuale di rifiuto del 96% nel 2012.

La Top 5 delle destinazioni è costituita da Germania, Francia, Svezia, Belgio e Svizzera, seguiti da Ungheria, Austria, Lussemburgo, Italia, Gran Bretagna, Danimarca e Grecia. A scattare una fotografia è l'ufficio europeo di sostegno all'asilo (EASO), secondo cui le richieste di asilo dai Balcani occidentali sono state quasi 20.000 nel 2008, per poi passare a circa 60.000 nel 2012 e ad oltre 30.000 nella prima metà del 2013. Il numero delle domande varia a seconda del periodo, con un trend generale in salita e fortemente stagionale, dove i picchi maggiori cominciano subito prima dell'inverno.

I richiedenti asilo dai Balcani sono soprattutto rom provenienti da Serbia e Macedonia, insieme ad albanesi in arrivo da Albania e Kosovo. Al di là delle principali città, le principali zone di origine sembrano essere Kosovo e dintorni: tipiche aree di riferimento sono Nord dell'Albania, Sud della Serbia e Nord della Macedonia.

Gli Stati membri dell'Ue e i Paesi associati, ma anche i Paesi dei Balcani occidentali, sembra siano d'accordo nell'affermare che all'origine del fenomeno delle domande di asilo manifestamente infondate ci siano motivi economici, particolarmente forti fra le minoranze etniche in Serbia e in Macedonia. Sebbene i cittadini dei Balcani occidentali ricevano uno dei tassi più elevati di rifiuto dell'asilo, la percentuale varia da Paese di destinazione e di origine, con i cittadini dell'Albania a ricevere il numero più elevato di decisioni positive, mentre quelli dalla Macedonia il più alto di rifiuti. (ANSAmed).